mercoledì 26 maggio 2010

Una vita da supplente a Fahrenheit, Radio Tre Rai


LA SCUOLA E' FINITA. Vincenzo Brancatisano, con il libro "Una vita da supplente", Nuovi Mondi editore, e il sociologo Alessandro Cavalli, curatore della Terza indagine dell'Istituto Iard sulle condizioni di vita e lavoro nella scuola italiana, si sono confrontati su Fahrenheit, Rai Radio Tre. Per riascoltare la trasmissione clicca qui

martedì 25 maggio 2010

Carlo Lo scrittore Alberto Parmeggiani presenta il libro Una vita da supplente

Lo scrittore Carlo Alberto Parmeggiani presenta il libro di Vincenzo Brancatisano "Una vita da supplente". Guarda il video.


In collaborazione con Arcoirs Tv

domenica 23 maggio 2010



La Gazzetta di Modena, 23 MAGGIO 2010

SOTTOBANCO

Norma liberticida firmata Amato

di Vincenzo Brancatisano


Ha un che di paradossale il polverone suscitato dalla circolare del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Limina. I sindacati e l’opposizione hanno chiesto le dimissioni del dirigente. Cerchiamo di capire qualcosa che sarà sfuggita a molti.
La normativa cui Limina si è ispirato per redigere la Circolare Riservata n. 489 del 27 aprile 2010 e protocollata da Gino Malaguti, direttore dell’Usp modenese il 3 maggio corso, invita tra l’altro i Provveditori a “ricordare al personale scolastico che è improprio indirizzare ad alte autorità politiche o amministrative diverse dal loro diretto riferimento gerarchico documenti, appelli o richieste”. Questo è forse l’unico punto della Circolare che probabilmente il dottor Limina non riscriverebbe, poiché non è tollerabile immaginare un Paese in cui il lavoratore smetta di essere persona titolare di diritti inviolabili e diventi semplicemente un dipendente pubblico. L’art. 2 della Costituzione garantisce i diritti inviolabili della persona sia come singolo sia come membro di un gruppo nel quale egli sia inserito: lavoratore, studente, figlio, moglie che egli sia.
Per il resto, le tre pagine del documento regionale sono formalmente legittime, anche se molto contestabili nel merito. Infatti, la gravità della situazione scolastica non può lasciare docenti e non docenti indifferenti. Si può, ad esempio, tacere sul fatto che il sovraffollamento delle aule rende illegale la fruizione del servizio? Ha qualcosa da dire l’assessore provinciale all’Istruzione in merito alle condizioni di sicurezza di molte delle strutture scolastiche modenesi di sua competenza? Dobbiamo aspettare la tragedia prima che si provveda? Altre due risposte attenderemmo dall’attuale opposizione politica e dai sindacati, che gridano oggi allo scandalo contro la circolare di Limina.
La normativa richiamata nel testo incriminato è contenuta nell’art. 11 del decreto 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2001, come dire durante il governo Amato. Infatti questo decreto “liberticida” è firmato dal ministro della Funzione Pubblica, Bassanini. Che recita: “Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali e dei cittadini, il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell’immagine dell’amministrazione. Il dipendente tiene informato il dirigente dell’ufficio dei propri rapporti con gli organi di stampa”. Ed è il codice di comportamento contenuto nel contratto collettivo della scuola (art. 95) firmato il 29 novembre 2007 dai sindacati, a stabilire che è sanzionabile il dipendente quando la libertà di manifestazione si traduce in espressioni ingiuriose verso l’amministrazione datrice di lavoro. Sulla base di queste normative, peraltro, la giurisprudenza ha già sanzionato dipendenti.

giovedì 20 maggio 2010

Vincenzo Brancatisano a Rai News 24



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Professori, vietato criticare chi dirige la scuola italiana



Incredibile documento del dirigente dell'Usr dell'Emilia Romagna. Professori, attenzione a come parlate con la stampa. E' in pericolo la democrazia? Un'imponente assemblea dei lavoratori della scuola di Modena precededuta da un lungo corteo che ha paralizzato le vie del centro, ha approvato una mozione che ha rimandato al mittente la circolare bolognese.Guarda il video
video

martedì 18 maggio 2010

Risarcimento di 45.000 euro a un supplente per abuso di precariato


Un fiume in piena! Così avevamo descritto le pronunce dei Tribunali italiani nel sesto volume del libro "Una vita da supplente" di Vincenzo Brancatisano, Nuovi Mondi. Le sentenze spiazzano peraltro i grandi sindacati che non hanno mai avvertito i precari della scuola e del pubblico impiego in merito a una così concreta e consistente opportunità: 45.000 euro di risarcimento per l'illegalità del precariato! Ecco quanto ha ottenuto un precario della scuola patrocinato dall'associazione Agorà Scuola: finalmente conosciamo e vi giriamo le motivazioni della sentenza del caso di Orvieto. Quindici mensilità a un altro precario nella sentenza di Terni. Leggete il libro, fatevelo regalare, scriveteci, ve lo prestiamo se non potete spendere i soldi, e non è ironia. Altrimenti il libro è in libreria o, con lo sconto, è in vendita online presso la casa editrice Nuovi Mondi: è facile, guarda qui, oppure telefona al n. 059.412458 per info ed eventuale spedizione.

Leggi il testo integrale della sentenza del Tribunale di Orvieto.

Leggi il testo integrale della sentenza del Tribunale di Terni

martedì 11 maggio 2010

Risarcite i precari della scuola!




Risarcite i precari! In un primo momento si doveva chiamare "La scuola raccontata al sindacato", come si legge in quest'articolo. Poi il nostro libro ha avuto il titolo che conoscete, "Una vita da supplente", edito da Nuovi Mondi. Nell'articolo citato, datato 2008, si fa riferimento a una storica sentenza del Tribunale di Milano della quale la testata vincenzobrancatisano.it riferì in anteprima. Su ricorso della Uil locale, i giudici condannarono il Ministero dell'Istruzione al risarcimento dei danni patiti dai precari della scuola vittima dell'abuso dei contratti a termine. Oggi il nostro libro rappresenta un valido strumento giudiziario per sostenere i tanti ricorsi che stanno per essere presentati in ogni parte d'Italia per il risarcimento dei danni e anche per il riconoscimento degli scatti di anzianità ai precari. Il risarcimento dei danni, come pure dimostriamo nella parte "giudiziaria" del volume, rappresenta una condizione necessaria, imposta dalla legislazione e dalla giurisprudenza comunitaria e dalla legge italiana, affinchè la reiterazione eccessiva dei contratti a termine (non solo nella scuola) non sia considerata illegittima. E' immensa la responsabilità dei sindacati che per tanti anni non hanno avvertito i loro iscritti dell'esistenza di questo diritto, che peraltro si prescrive, cioè si perde, dopo un certo numero di anni di inerzia. Nei giorni scorsi il Tribunale di Civitavecchia ha sentenziato in maniera opposta, come si legge in una sentenza diffusa dalla Gilda . Ma questa sentenza non deve scoraggiare poichè da essa emerge che il risarcimento non è stato riconosciuto semplicemente poichè come emerge da una una prima lettura il legale non aveva dimostrato i fatti che stavano a fondamento della richiesta risarcitoria, avendo egli puntato piuttosto sulla stabilizzazione del rapporto, altra via giudiziaria possibile ma (come scriviamo nel libro, ripercorrendo le sentenze della Corte Costituzionale e di altri giudici) un po' più impervia.

domenica 9 maggio 2010

Stracquadanio vs Brancatisano a Radio Anch'io, Rai 1




Poco dopo il breve intervento del leader della Flc-Cgil, Pantaleo, il senatore Giorgio Stracquadanio, giornalista e consigliere del ministro Gelmini, contestando Vincenzo Brancatisano, autore del libro "Una vita da supplente", Nuovi Mondi 2010, ha sostenuto a Rai Radio anch'io (7 maggio 2010) che egli stesso non ha mai votato né a favore né contro una legge sull'aumento o diminuzione dell'indennità parlamentare. Ma è davvero così? Stracquadanio, in trasmissione aveva poco prima accusato i giovani di non voler rinunciare al proprio tenore di vita preferendo stare in casa con i propri genitori invece di fare come aveva fatto lui da ragazzo andando via facendo lavori precari. Brancatisano ha ricordato in proposito al senatore che lui stesso però nel 2007 ha votato in Senato contro una proposta di legge volta a ridurre lo stipendio e dunque il tenore di vita dei parlamentari e che dunque si chiede sempre e solo ai lavoratori di fare i sacrifici. Stracquadanio avrebbe potuto argomentare nel merito, magari spiegando che i parlamentari guadagnano anche poco, e invece, inspiegabilmente, ha detto in trasmissione una cosa contraria alla realtà. Leggiamo infatti nel resoconto parlamentare della seduta dell'8 novembre 2007, citata da Brancatisano, cosa aveva in effetti dichiarato lo Stracquadanio in Parlamento votando (in effetti!) NO alla proposta di legge in questione: E' il Resoconto stenografico della seduta n. 246 del 08/11/2007:

« PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STRACQUADANIO (DCA-PRI-MPA). Signor Presidente, ho chiesto la parola per esprimere il mio voto contrario e fortemente contrario - a questa proposta del collega Turigliatto e a tutte le altre proposte analoghe.
Signor Presidente, da troppo tempo in questo Paese, accanto a un'indecente demagogia su quelli che sarebbero i costi della politica, nulla si scrive sui costi che la cattiva politica fa pagare al Paese, mentre i costi sarebbero quelli degli uomini delle istituzioni. Da troppo tempo, accanto a questa demagogia, c'è una viltà dei parlamentari che si vergognano dell'incarico che hanno, delle loro attribuzioni e delle loro competenze.
Allora, Presidente, voglio fare un discorso molto semplice. Lei sa meglio di me - e i colleghi lo sanno - che con le nostre decisioni e i nostri voti decidiamo per l'indirizzo politico del Paese e per cifre enormi: quelle delle tasse dei nostri concittadini. È su quello che dovremmo applicare il massimo del rigore per evitare di buttare via i quattrini.
Inoltre, per questa responsabilità che avverto ogni minuto in cui esprimo un voto in quest'Aula ritengo che noi abbiamo una retribuzione inadeguata, insufficiente. In quale posto al mondo si ha una responsabilità di questo tipo e si hanno retribuzioni inferiori a quelle di manager dell'industria privata o pubblica o della media impresa? Un amministratore delegato di una media impresa guadagna molto più di un parlamentare e tutto questo lo considero normale e giusto in un mondo libero. È indecente l'idea per la quale l'egualitarismo delle retribuzioni debba portare chi ha una responsabilità di questo tipo ad avere retribuzioni uguali a quelle di chi non ha tale responsabilità.
È indecente pensare che non ci debba essere selezione e attrazione della classe dirigente. Voglio un sistema politico che paghi così bene chi ne fa parte, da creare la gara per entrarvi tra le persone migliori del Paese e non un livellamento per il quale si entra, magari, per amicizia o perché si è sotto un padrone o sotto una cordata politica.
E allora tutta questa manfrina ipocrita sui costi della politica sarebbe molto più seria se si applicasse alle migliaia di miliardi che in questa finanziaria si sprecano, a quei miliardi che sono stati stanziati dal Governo per comprare le constituency dei Gruppi e dei Parlamenti, per fare lo shopping del consenso politico di quest'Aula.
Basta con la demagogia sui costi della politica. Finalmente facciamo piuttosto un'analisi seria e vera sui costi che la cattiva politica e questo Governo stanno facendo pagare al Paese. (Applausi dal Gruppo FI).»
Fonte Parlamento: clicca qui

giovedì 6 maggio 2010

Vincenzo Brancatisano a Radio Anch'io - RADIO 1 Rai


Presentazione del libro UNA VITA DA SUPPLENTE - Modena, 7 maggio 2010-

UNA VITA DA SUPPLENTE, Lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana. In mattinata Brancatisano interverrà alla trasmissione "Radio anch'io" su RAI Radio 1. Su iniziativa del Circolo culturale Spazio Riformista Aics di Modena, si terrà venerdì 7 maggio a Modena, alle 17,30 presso la Sala Iniziative del corso serale ITC Barozzi (Viale Monte Kosica), la presentazione aperta al pubblico del nuovo libro di Vincenzo Brancatisano Una vita da supplente, lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana. Il libro è edito da Nuovi Mondi, casa editrice del gruppo editoriale modenese Logos.
Introdurrà la presentazione lo scrittore Carlo Alberto Parmeggiani. Interverrà l'autore, Vincenzo Brancatisano e il Prof. Giovanni Donnina, coordinatore di Sirio Barozzi.

Vincenzo Brancatisano interverrà inoltre, sempre venerdì 7 maggio, alle 9 al programma Radio Anch'io di Radio Uno in una trasmissione dedicata al precariato condotta da Ruggero Po (nella foto).

Una vita da supplente è il frutto di una lunga inchiesta condotta sul campo, mille denunce documentate per raccontare un allarmante fenomeno sociale: centinaia di migliaia di insegnanti precari vengono spremuti e mal pagati da un datore di lavoro, lo Stato, che nello stesso tempo scrive leggi contro lo sfruttamento e la violazione dei diritti. La tesi di Vincenzo Brancatisano esposta nel libro è che una delle più gravi forme di sfruttamento e di discriminazione sul luogo di lavoro si stia perpetuando oggi nella scuola pubblica.
Brancatisano consegna al pubblico l’immagine scabrosa di un ignorato Mondo a Parte.Vincenzo Brancatisano (1960) è docente di Discipline giuridiche ed economiche e giornalista. Collabora con La Gazzetta di Modena e altre testate. Nel 1998 ha ricevuto il premio Antonio De Curtis per il libro Di Bella, l’uomo, la cura, la speranza, edito da Positive Press. È autore di Un po’ di verità sulla Terapia Di Bella (Travel Factory, 1999), Sentenze di vita (Travel Factory, 2000), La scelta di Dionigio (Mondo Nuovo, 2002). È coautore di Di Bella, la sua cura contro il cancro, edito da Zanfi Editore nel 1998.

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domenica 2 maggio 2010

In diretta da Messina


Pianeta scuola. Martedi 4 maggio, alle ore 21, su Radio Messina International, Giovanni Saija Bisazza intervisterà l'autore Vincenzo Brancatisano sul libro Una vita da supplente. Ascolta in diretta la trasmissione cliccando sul link sottostante. Repliche mercoledi 5 ore 15 e giovedi 6 ore 8,05.

Per ascoltare la trasmissione clicca qui